Esistono oggi sul mercato diversi tipi di vetro utilizzabili nelle nostre finestre per le più svariate esigenze dell’utenza: isolamento termico, protezione dall’apporto solare estivo, isolamento acustico e sicurezza.

Per assicurare le elevate prestazioni dei serramenti, indipendentemente dai materiali in cui sono realizzati, è necessario utilizzare vetri con proprietà determinanti per il risparmio energetico, l’isolamento termico e l’isolamento acustico.
Il vetrocamera è detto comunemente “doppio vetro” ed è costituito da 2 lastre di vetro distanziate tra loro per formare uno spazio (camera) e unite lungo il perimetro da una canalina riempita con sali minerali e sigillate con materiale plastico. All’interno della camera viene eliminata quasi totalmente l’aria e vengono inseriti gas quali l’argon, il kripton e lo xeno che hanno lo scopo di aumentare l’isolamento termico del vetro. I vetri basso emissivi riescono a trattenere gran parte del calore all’interno di un locale, evitando così la dispersione energetica, e allo stesso tempo riescono a proteggere l’interno di un’abitazione dai raggi UV e dal calore del sole.

Oggi vengono proposte anche soluzioni con “triplo vetro” che assicurano prestazioni e isolamento maggiori.
Grazie ad alcuni accorgimenti produttivi, combinazioni con altri materiali e lavorazioni sofisticate i vetri possono assumere proprietà riflettenti al calore, isolanti termiche, fonoassorbenti o antieffrazione.

Che cosa vuol dire e che cosa è il vetro basso emissivo?

Il vetro basso emissivo altro non è che un vetro isolante, costituito da due o più lastre distanziate da uno o più profili distanziatori. Un vetro isolante differisce da un normale vetro, perché dotato di un particolare trattamento, grazie a cui si riescono a contenere le dispersioni.

Il vetro di partenza è sempre un vetro float, cui però si “aggiungono” quattro diversi tipi di strati; lo strato rilevante ai fini dell’isolamento è quello d’argento, mentre i restanti tre hanno funzione di protezione e rivestimento. Sul vetro float quindi troviamo uno strato di adesione, lo strato di argento, uno strato protettivo e infine uno di rivestimento. La sequenza è questa, e il trattamento è applicato sempre all’interno

E’ Vero che un vetro basso emissivo non fa passare energia solare?

No. Un vetro basso emissivo 4/16/33.1 lascia passare gran parte delle onde corte dovute all’irraggiamento, circa il 60%.

E’ Vero che un vetro basso emissivo contiene le dispersioni di calore?

Sì. Un vetro basso emissivo ferma gran parte delle onde lunghe dovute all’irradiazione di calore, che viene fermata e riflessa verso l’interno. A titolo d’esempio, un vetro camera normale disperde 3 W/m2K, mentre un vetro basso-emissivo disperde 1,1 W/m2K. Il parametro che indica quanto disperde un vetro è l’Ug (g dall’inglese glass) la cui unità di misura è, appunto, il W/m2K.

Spesso e volentieri mi ritrovo difronte a situazioni poco gradevoli, dove il committente ha acquistato serramenti i cui vetri sono stati “pagati” per isolanti con trattamento basso emissivo e gas argon e, suo malgrado, non è presente né l’uno né l’altro. Per il riempimento con gas argon, non è obbligatorio che vi siano due valvole attraverso cui inserirlo, poiché i moderni impianti riescono a inserirlo prima della sigillatura con butile. Non c’è quindi modo di determinarne la presenza nonché la percentuale di riempimento senza strumentazione adeguata.

Come capire se un vetro è basso emissivo o no?

Per il trattamento basso emissivo invece, la presenza o meno è determinabile con un semplice accendino. Proprio così, basta un accendino per capire se un vetro sia basso emissivo o meno. Vediamo come.

Per capire se un vetro ha trattamento basso emissivo o meno, è sufficiente avvicinare una fiamma, un accendino va bene, e vedere il colore delle fiamme riflesse.

Se le fiamme, quattro nel caso di doppio vetro e sei nel caso di triplo, sono tutte dello stesso colore, solitamente giallo, non c’è trattamento basso emissivo. Se una o due delle fiamme sono di colore più scuro, tendenti al violaceo, c’è trattamento basso emissivo.

Dove si applica il trattamento basso emissivo?

Nel caso di vetro doppio il trattamento si applica solo su una delle due facce interne del vetro. Non ci sono differenze sostanziali nell’inserire il trattamento in faccia due o tre, ma si è soliti inserirlo in faccia 3 nel caso di doppio vetro, e facce 2 e 5 nel caso di triplo. Le facce del vetro si determinano dall’esterno all’interno; la faccia 1 sarà sempre quella verso l’esterno, mentre la faccia 4 nel caso del doppio, o 6 nel caso del triplo sarà quella verso l’ambiente interno.

Nella scelta di un vetro non esiste solo il valore di trasmittanza termica Ug, che determina quindi le perdite di calore, ma anche sull’apporto di calore, valore g. Infine, ma non per questo meno importante, la trasmissione luminosa.

Quali parametri valutare nella scelta del vetro? 

Nella scelta di un vetro non esiste solo il valore di trasmittanza termica Ug, che determina quindi le perdite di calore, ma anche sull’apporto di calore, valore g. Infine, ma non per questo meno importante, la trasmissione luminosa.

Vetri per finestra e isolamento termico

SEGUICI SU FACEBOOK

SAINT-GOBAIN WINDOWS EXPERT

I NOSTRI PARTNERS

Menu